NOTE DEGUSTATIVE
Si presenta con un colore verde fresco e nitido. Al naso si apre con profumi di erbe fresche, agrumi e intense note balsamiche. Si possono percepire sentori di pino, ma anche sfumature floreali e aromatiche tipiche delle montagne. Al palato è un distillato potente e vibrante, con un gusto deciso e complesso. Le note di menta, melissa e genepì sono ben definite, seguite da sfumature balsamiche che conferiscono profondità. Il gusto è erbaceo e persistente, con un perfetto equilibrio tra le componenti amare, dolci e rinfrescanti. Il finale è lungo e appagante, lasciando una sensazione di freschezza e un ricordo di erbe montane rendendolo lo Chartreuse Italiano.
LAVORAZIONE PRODOTTO
Il segreto della Certosa Alpestre risiede nella sua complessa miscela di 34 erbe officinali, selezionate con cura e distillate per estrarne il massimo delle proprietà aromatiche. Tra le botaniche più distintive e frequentemente menzionate troviamo: menta, melissa, timo, lavanda, tanaceto, finocchio, hypericum perforatum, ocimum basilicum, angelica silvestris, salvia officinalis, anthemis nobilis, ginepro e genepì. Ogni sorso racchiude un viaggio sensoriale che trasporta direttamente ai tempi in cui i monaci distillavano con devozione, creando prodotti che non solo deliziavano il palato, ma curavano il corpo e l’anima.
PRODUTTORE
Alpestre è un brand che può vantare ben più di 150 anni di storia. Tutto ebbe inizio nel 1857, in Francia, nell’Hermitage, sul fiume Gier. Proprio qui Frate Emanuele, appartenente all’ordine dei Padri Maristi ed esperto conoscitore delle virtù terapeutiche delle erbe, ideò la ricetta del distillato Alpestre, al fine di curare i confratelli malati. Chiamato un tempo “Arquebuse dell’Hermitage”, proprio perché l’ordine religioso si trovava nell’Hermitage, il distillato ebbe talmente successo che iniziò a essere richiesto anche dal governo francese, così da inviarlo come primo rimedio curativo ai soldati di servizio nelle colonie.